News Hub – Il dente duole… in vacanza. Cosa fare in caso d’emergenza

Ahi, ahi! Quando il mal di denti colpisce, son dolori. E che dolori! Chi lo ha provato almeno una volta nella vita, lo ricorda bene. E, di certo, non vorrebbe ripetere l’esperienza.

Il mal di denti, però, può colpire chiunque e in qualsiasi momento, ma che fare se si è in vacanza o se a essere partito per le ferie è proprio il dentista di fiducia? Incrociando le dita, si può sperare che tutto ciò non accada, ma la verità è che si tratta di una delle emergenze più temute, in quanto il dolore ai denti è appunto tra i più intensi, con il rischio di diventare invalidante per chi lo prova.

Se dunque il mal di denti ha deciso di fare la sua comparsa proprio con noi, in caso di emergenza è sempre consigliabile ricorrere alla guardia medica o affidarsi a dentisti che offrano un servizio anche in estate e che siano sempre reperibili. Ma quando questo non è possibile, ci sono alcune accortezze che è opportuno adottare.«Gengiviti e ascessi improvvisi, otturazioni e capsule che saltano. Queste situazioni sono molto frequenti, ma se capitano nel periodo estivo possono creare un vero e proprio problema per il paziente – spiega il dottor Marco Turco, responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent – Proprio per questo motivo, noi ci impegniamo a garantire la continuità del servizio anche ad agosto e siamo sempre reperibili telefonicamente per richieste e consigli. Diversa è la questione se a essere in vacanza è proprio il paziente. In quel caso, spieghiamo come intervenire per tamponare il problema, in attesa che possa venire in studio o farsi visitare dalla guardia medica».

Ecco dunque cosa fare se…

– Salta un’otturazione: evitare bevande e cibi troppo freddi e cercare di mantenere il dente il più pulito possibile. Se si riesce, si può provare a mettere nella cavità dente un piccolo batuffolo di ovatta, che però è importante cambiare di frequente. Consiglio, poi, di recarsi in farmacia e acquistare un kit per le automedicazioni a base di eugenolo.

– Salta una capsula o un ponte: è possibile riattaccarli provvisoriamente con uno specifico cemento disponibile in farmacia. Prima di procedere, però, è necessario pulire bene la parte dai residui del vecchio cemento o di alimenti e asciugare accuratamente con del cotone per ridurre al minimo l’umidità. Seguire poi attentamente le istruzioni per il fissaggio della capsula o del ponte. Poi, per favorire l’adesione, bisognerà stringere tra le due arcate dentali un pezzetto di stoffa di cotone un paio di minuti.

– Si rompe un dente: non mettere ghiaccio sul dente offeso e evitare cibi e bevande troppo fredde. Prendere un antinfiammatorio, se possibile facendosi consultare dal farmacista, altrimenti si può ricorrere all’ibuprofene o al paracetamolo. Per evitare che la porzione di dente saltato si disidrati, tenerlo a mollo in una soluzione di acqua e sale o nel latte.

– Si ha un ascesso: per tentare di attenuare il dolore, si può applicare sulla guancia del ghiaccio o sorseggiare dell’acqua molto fredda. In questi casi l’unico rimedio è una terapia antibiotica per contrastare l’infezione, ed è quindi necessario contattare la guardia medica. Nell’attesa, si possono fare sciacqui con acqua e sale o con 2 cucchiai di acqua ossigenata a concentrazioni più basse (3%, corrispondente a 10 volumi), e procedere poi al lavaggio dei denti con spazzolino e dentifricio.

– Si ha un’infiammazione alle gengive: un rimedio naturale molto efficace è la salvia, che contiene essenze antisettiche. Basta passare alcune foglie sulle gengive, oppure masticarle più volte al giorno. Consiglio, poi, di acquistare un collutorio a base di Clorexidina. In alternativa, è possibile realizzarne uno facendo bollire in un pentolino d’acqua delle foglie di salvia per circa 10 minuti, filtrare, aggiungere del sale e utilizzare una volta raffreddato.