Tutto Mamma – Vitamina D in gravidanza e nel primo anno di vita del bambino

Chi ha un bambino piccola sa che deve prendere la vitamina D per tutto il primo anno di vita. Vi siete mai chiesti come mai? La vitamina D è quella delle ossa, ovvero è un elemento importante che permette di meglio legare il calcio e di conseguenza avere ossa più sane. Stimola anche l’assorbimento del fosforo, permettendo un’adeguata mineralizzazione.

Non è tutto, perché questa sostanza assume particolare rilievo per il benessere della donna nell’età della menopausa, quando la carenza di ormoni estrogeni crea degli squilibri nell’assorbimento del calcio, e durante la gestazione, per il benessere dentale del nascituro.

Quando quindi va presa? Seguendo le dosi giuste, senza quindi esagerare, si consiglia di assumere un integratore dal secondo semestre di gravidanza, mentre i piccolini devono prendere tutti i giorni un paio di gocce. In questo modo viene favorito lo sviluppo dei dentini, riducendo il rischio di ipoplasie dello smalto, di carie e di piorrea, un’infiammazione degli alveoli dentali. Le mamme incinte invece riducono il rischio di partorire bimbi troppo piccoli. Il dottor Marco Turco, dentista responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent e esperto in odontoiatria pediatrica, ha commentato:

“La maggior parte della vitamina D può essere ottenuta attraverso l’esposizione alla luce del sole, bastano 10 minuti ogni giorno. A tavola l’alimento che ne contiene in misura maggiore è l’olio di fegato di merluzzo, ma non viene abitualmente consumato. Quantità elevate, seppur in misura minore, possono essere assunte attraverso i pesci grassi, come il salmone, il tonno e l’aringa, tra le carni solo il fegato ne contiene oltre il livello di tracce. Dunque con un’alimentazione sana e ricca di vitamina D e un’adeguata esposizione ai raggi del sole ogni mamma può assicurare al proprio bambino un sorriso sano e smagliante.”

Ricordate, infine, che le vitamine così come possono essere molto preziose, se assunte in quantità esagerare potrebbero essere nocive. Fatevi quindi consigliare da ginecologo e pediatra per le giuste dosi.